La Città di Iglesias nel Sud Ovest della Sardegna

Situata nel Sud Ovest della Sardegna, Iglesias venne fondata nel XIII secolo dal conte Ugolino della Gherardesca.

Divenne il centro principale della regione grazie all’estrazione dell’argento e con il lavoro nelle miniere di Monteponi.

Chiesa di San Francesco, Iglesias, Sardegna
Chiesa di San Francesco, Iglesias, Sardegna

Oggi lo sfruttamento delle miniere ha lasciato segni indelebili al territorio creando quel caratteristico paesaggio industriale con impianti e palazzi realizzati con grande ricercatezza architettonica. Nella miniera di Monteponi sono stati ideati e realizzati macchinari e impianti che le hanno dato rinomanza mondiale.

Meritevoli di visita sono gli altri villaggi minerari dispersi in tutto il territorio, gli edifici dell’ex direzione “Bellavista”, i pozzi “Vittorio Emanuele e Sella”, la fonderia “Piombo”, l’impianto “Zinco Elettrolitico” con la discarica dei fanghi rossi, residui di lavorazione.

Piazza di Igleasias, Sardegna
Piazza di Igleasias, Sardegna

Il centro di Iglesias è piazza del Municipio, una delle più belle dell’isola, con il vescovado, il palazzo del Comune e la Cattedrale di Santa Chiara.

Ma quella che costituisce il punto di ritrovo più vivace è piazza Quintino Sella la quale ospita nel mezzo il monumento a Quintino Sella, lo statista promotore del rinnovato impulso dell’industria mineraria isolana.

Molto bella da visitare è la Cattedrale dedicata a S. Chiara fatta costruire dal conte Ugolino della Gherardesca, tra il 1284 e 1288.

Nella periferia della città si trova Santa Maria di Valverde di stile romanico.

Passeggiate ed escursioni ad Iglesias

Una passeggiata di mezz’ora conduce alle mura pisane e al Castello Salvaterra, in cima alla collina.

Più lunga e faticosa l’escursione alla duecentesca chiesa di Nostra Signora di Buoncammino ma si è ricompensati dal bel panorama.

Patrimonio naturalistico di Iglesias

Iglesias, Sardegna
Iglesias, Sardegna

Il territorio iglesiente ha conservato un notevole patrimonio boschivo e botanico. Specie di grande interesse scientifico sono distribuite in tutti gli ambienti, da quelli costieri fino ai compendi montani e rappresentano la punta di diamante dell’estesa ricchezza floristica.

Il massiccio del Marganai è tra i siti di maggior fascino, interamente ricoperto da una densa foresta di lecci.

I prodotti tipici

Chi passa ad Iglesias non può fare ameno di assaggiare i prodotti tipici sardi tra cui:

  • il pane speciale “su coccoi”, “su civraxu” e il “carasau”, chiamato anche carta da musica,
  • le paste fresche come “is malloreddus”,
  • il buonissimo formaggio pecorino,
  • gli arrosti di maiale e agnello, gli speciali dolci come gli “amaretti”,  fatti di mandorle amare,
  • i “pirichittus”,
  • i biscotti “is pabassinas” a base di noci, mandorle e uva,
  • le pardule fatte con ricotta e zafferano.
La Città di Iglesias nel Sud Ovest della Sardegna
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Marrubiu, Torralba, Torregrande e Oristano: un intinerario sull’Oristanese

Marrubiu

Marrubiu, Oristano, Sardegna
Marrubiu, Oristano, Sardegna

Marrubiu deriva il suo nome dalla presenza, nel sito ove sorge, della pianta Marrubio, Marrubium Vulgare.

Fu fondato dagli abitanti del villaggio di Sarràdili o Zuradili che, per sfuggire alle incursioni dei pirati Saraceni, intorno al 1569 si stabilirono nella pianura interna, oltre gli stagni e le paludi. Essi, nella fuga, scordarono una statuetta della Madonna e, secondo la tradizione, questa apparve loro. Ancora oggi, la vigilia della prima domenica di Maggio, un corteo di cavalieri e tracas, da Marrubiu, accompagna in processione il simulacro della Madonna nel santuario campestre di Santa Maria di Zuradili, ove si svolgono i festeggiamenti in onore della Vergine.

Via Diaz a Marrubiu, in Sardegna
Via Diaz a Marrubiu, in Sardegna

Marrubiu, la cui economia si basa sull’agricoltura e sull’allevamento, comprende nel suo territorio un’ampia porzione del Monte Arci. Questo deve il suo nome all’asperità del paesaggio, risultato di una effusione vulcanica, con presenza di trachite e basalto, oltre a giacimenti di ossidiana. La vegetazione è composta da leccio, agrifoglio, sughera, e da macchia mediterranea, cisto, lentischio. La fauna è rappresentata da daini, cervi, mufloni, ghiandaie e rapaci quali: l’aquila, il falco, il grifone, il falco pellegrini e il Gheppio, un piccolo falco che nidifica negli anfratti rocciosi meno accessibili.

La zona era abitata fin dal neolitico, come testimoniano i siti di Roi e’ Muru, Is Carraxonis, il nuraghe di Su Seddarexus, l’impianto megalitico di Sa Domu ‘e s’Orcu, con pianta ellittica e corridoi coperti da lastroni.

Sono andate perdute le testimonianze dell’età del bronzo.

Ruinas e Muru Is Bangius sono importanti per le terme romane, costruite con marmi e mosaici nel II sec. d.c. e utilizzate fino al VI sec.

Nell’abitato di Marrubiu da segnare la chiesa parrocchiale della Beata Vergine di Monserrato, al suo interno due statue lignee, secondo la tradizione ritrovate alla metà del Seicento sul Monte Arci: una rappresenta la Madonna del Rimedio, l’altra San Demetrio. Nella cucina locale tradizionale: “su pai ‘e trigu”, pane nero impastato con grano dell’annata precedente, trebbiato col calpestio dei buoi e macinato.

Terralba

il Paesdi di Terralba in provincia di Oristano in Sardegna
Terralba, Oristano

Terralba, importante centro agricolo, è stato sede arcivescovile fino al 1503. In passato presentava vaste zone paludose che oggi, grazie alla bonifica agraria, iniziata nel lontano 1919, sono state prosciugate. Il risanamento delle terre ha permesso di iniziarne lo sfruttamento agricolo.

Con gli impianti di irrigazione la zona presenta orticoltura e agricoltura ad alto rendimento, con produzione di primizie e di prodotti di pregio, quali il tabacco e il vino.

Alla bonifica è stata sottratta una zona umida che coincide con il famoso stagno di Marceddì, luogo di sosta di molti uccelli migratori, ricco di pesce che si può gustare nella frequentatissima “sagra del pesce” e nelle trattorie del villaggio dei pescatori di Marceddì.

Suggestiva e molto sentita, la famosa processione in mare della Santissima Vergine di Bonaria, organizzata sempre dai pescatori che portano con un corteo di barche il simulacro della Madonna sulle acque.

Torregrande

Torregrande, Oristano, Sardegna
Torregrande, Oristano

Lungo la costa bassa del golfo di Oristano si estende Marina di Torregrande, frequentata meta turistica caratterizzata dalla secentesca Torre Grande.

Si incontra poi Paulilatino, paese agricolo con notevoli resti archeologici; i più importanti sono i nuraghi Lugherras e Atzara e un tempio nuragico a pozzo. Questo è un santuario del 1000 a.c. di recente sistemato, vicino alla chiesa di Santa Cristina. A 15 Km sorge l’antico villaggio di San Salvatore dall’aspetto spagnolesco, dove si può ammirare la bellezza del santuario ipogeo di San Salvatore con cinque camere scavate nella roccia, in parte di età nuragica.

Da Oristano, salendo verso nord, si incontrano tre località marine molto note, non solo per la bellezza delle coste, tra cui:

  • S’Archittu, caratterizzato da un arco naturale da cui prende nome;
  • Santa Caterina di Pittinuri e Torre del pozzo.

Nei pressi, i resti della antica città romana di Cornus, fondata nel VII sec., i cui abitanti, dopo il crollo dell’impero romano, si trasferirono a Cuglieri, portando con sé il materiale dei loro edifici per utilizzarlo nella costruzione di nuove abitazioni.

Oristano

Oristano sorge a sud del fiume Tirso, poco lontano dal mare.

Piazza Roma ad Oristano in Sardegna
Piazza Roma ad Oristano

Fu fondata dagli abitanti di Tharros, città Fenicia passata dall’influenza di Cartagine al dominio di Roma. La nuova città fu chiamata Maristanis o Aristanis, che significa “tra gli stagni“.

Tra il XIII e XV sec., sull’isola si formarono quattro Giudicati:

  1. Calari,
  2. Torres,
  3. Gallura,
  4. Arborea, la cui capitale divenne Oristano.

La città ebbe il suo periodo di splendore sotto il governo di Mariano IV ed Eleonora d’Arborea (1340, 1342 – 1404); tuttavia, il tentativo di unificare l’isola e sottrarla alla dominazione spagnola fallì.

Del regno di Eleonora rimase la Carta de Logu, contenente i codici civile, penale e rurale, con principi giuridici straordinariamente moderni e innovativi, il cui vigore si protrasse fino al 1817.

La Sardegna, dominata a lungo dagli Spagnoli, passò infine ai Savoia; Oristano subì un notevole declino e mantenne a lungo un’impronta medievale.

Il centro di Oristano

Piazza Eleonora, Oristano, Sardegna
Piazza Eleonora, Oristano

Sulla via Vittorio Emanuele di Oristano si affaccia il Palazzo Arcivescovile, eretto dai Piemontesi, in parte ricostruito. Poco lontano, la chiesa neoclassica di S. Francesco, del 1250, ricostruita tra il 1841 e il 1847 da Gaetano Cima. In piazza Eleonora d’Arborea, una statua di Ulisse Carbi (1881) ricorda la Giudicessa; qui si trova anche il palazzo Comunale del XVII sec., La Marmora, la chiesa di S. Domenico, XVII sec. e la chiesa di S. Lucia.

Da corso Umberto si arriva in piazza Roma, qui sorge la Torre di Mariano II, detta di S. Cristoforo, costruita nel XIII, era parte della cinta muraria cittadina, oggi distrutta. Accanto in via Parpaglia, la casa di Eleonora d’Arborea, del XVI sec., e il palazzo Parpaglia, sede dell’ Antiquarium Arborense, che ospita una raccolta di manufatti di varie epoche .

Per la via Garibaldi si giunge alla chiesa di S. Chiara, del 1343, che custodisce le spoglie di Costanza di Saluzzo, sposa di uno dei Giudici di Arborea. Poco distante, la Torre di Portixedda. Da piazza Manno, per viale S. Martino si giunge alla omonima antica chiesa gotica. L’ultima domenica di carnevale e il martedì successivo, si corre la Sartiglia, derivata forse da una giostra militare saracena, mutuata dalle truppe di Pietro d’Aragona, durante l’assedio di Villa di Chiesa nel 1323. La corsa alla stella venne accostata al carnevale in spregio al dominio aragonese, per ricordare i fasti del Giuidicato di Arborea. Ogni anno il Gremio dei Contadini e quello dei Falegnami scelgono su Componidori che, dopo la vestizione, assieme a Su Segundu, dà inizio alla corsa. Nel torneo, i cavalieri designati da Su Compoidori, egli stesso e Su Segundu devono centrare il foro di una stella appesa. Prima si svolge una imponente sfilata in costume dei componenti del Gremio e dei Cavalieri mascherati; dopo gli stessi si esibiscono in spericolate corse in Pariglia.

Marrubiu, Torralba, Torregrande e Oristano: un intinerario sull’Oristanese
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Escursione: Dalla Valle Di Lanaithu Tiscali Alla Dolina Di Su Suercone

Il percorso inizia dalla valle di Lanaithu ai piedi del noto monte Tiscali. Aggirando il monte ad est si imbocca un sentiero aperto prima dai pastori della zona, poi utilizzato e riadeguato con imponenti opere murarie dai carbonai, che dalla fine del 800 agli anni 30 hanno devastato i boschi dell’isola per la produzione del carbone vegetale, il sentiero a tratti segue il gretto asciutto di un antico torrente. Dopo una serie di tornanti in salita si scollina arrivando alla base di punta Dorone dove seguendo il sentiero si attraversa l’omonima vallata, di notevole importanza dal punto di vista botanico, per i maestosi esemplari di ginepro (Juniperus Phoenicea). A questo punto il sentiero si inerpica sulle pendici della montagna attraversando fitti boschi di leccio (Quercus Ilex) che impossessandosi del terreno anno sottratto la luce ai primordiali ginepri portandoli alla morte. Attraversando un piccolo varco, aperto nella roccia calcarea dai carbonai, e seguendo il sentiero si arriva al campo di Donianicoro, teatro di antiche e sanguinose lotte fra i pastori di Dorgali e quelli di Orgosolo. A guardia di questo spettacolare altipiano ci sono i mufloni che dai resti di un nuraghe noto con il nome di Nuragheddu, scrutano con sospetto i visitatori di questi luoghi. Seguendo il sentiero sulla destra si arriva ai bordi della gigantesca dolina di Su Suercone, 600 metri di diametro per 200 di profondità. Sul fondo della dolina vegetano dei maestosi lecci, millenari tassi (Taxus Bacata) e coloratissimi, nella stagione autunnale, aceri minori (Acer Monspessulanum). Questo è il cuore del Supramonte Orgolese.

Difficoltà: medio-alta (EE). Interesse: botanico, geologico, faunistico, archeologico.
Durata: giornaliera. Abbigliamento: scarpe da trekking e vestiario comodo. Note: portare un abbondante scorta d’acqua soprattutto nel periodo estivo (3-4 litri a persona). Si consiglia di rivolgersi a delle guide ambientali escursionistiche, esperte e pratiche del territorio.

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Gavoi: Trekking Panoramico Intorno Al Lago Di Gusana

Il percorso inizia dalla periferia del paese di Gavoi. Dopo aver superato un dislivello in salita di 300 m. circa si arriva alla sommità del monte Loiloi dove potremmo godere una splendida visuale su gran parte del lato Nord del massiccio del Gennargentu, del Supramonte Orgolese, del monte Gonare e del lago di Gusana. Il trekking prosegue lungo la cresta dei monti, dove si potranno individuare ed osservare diverse biodiversità (soprattutto in primavera) vegetali, come le orchidee del genere Ophirys ed Orchis, la lavandula e l’elicriso; ed animali come la Donnola, la Martora, la Poiana, l’Astore ecc. Seguendo il sentiero in cresta si arriva a Monte Mannu in territorio di Lodine, dove si trova un grande insediamento abitativo di periodo nuragico. Attraversando alcuni fondi privati si arriva alla località S’Iscritzola dove in periodo neolitico gli abitanti di questo luogo costruirono, scavando la nuda roccia granitica, una piccola necropoli di Domus de Janas. A breve distanza si trova uno spettacolare esempio di riparo sotto roccia, utilizzato anche in periodi recenti dagli abigeatari. Si attraversa un piccolo ponte chiamato “Cerpil” per arrivare alla sponda opposta del lago e si prosegue lungo una strada privata che ci accompagnerà fino alla località Muros de Soro, dove dopo aver attraversato un fitto bosco di lecci si arriva alla splendida valle di Aratu, dove scorre l’omonimo fiume, confine naturale fra Fonni e Ovodda. La valle è ricca di insediamenti archeologici di notevole valore storico. Si risale lungo un sentiero utilizzato dai taglialegna all’inizio del secolo scorso, fino ad arrivare in cima al monte S’astore dove la visuale ci lascerà senza parole! Da questo punto il sentiero non è tracciato e utilizzeremmo gli stretti filetti aperti dal passaggio dagli animali. Il percorso finisce presso la casa cantoniera di S. Pietro, dove ad attenderci ci saranno i fuoristrada.

Difficoltà : media. Interesse: botanico, geologico, faunistico, archeologico. Durata: giornaliera. Abbigliamento: comodo. Trasferimento: a piedi da Gavoi, fuoristrada o pullman per il recupero. Note: il trekking passa in diversi fondi e strade private, dove si dovranno aprire e chiudere diversi cancelli e reti, per cui e fondamentale avvisare i proprietari, anche perché spesso e volentieri si trovano cani da guardia.

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Tour Sardegna: le vie dell’olio e del latte

Nei nostri articoli Tour Sardegna, potrete trovare degli consigli per organizzare un Tour particolare e speciale in Sardegna.

Potrete decidere di organizzare il Tour in completa autonomia col “Fai da te” oppure rivolgervi a qualche agenzia specializzata come Visit Tour Sardinia.

Descrizione del Tour Sardegna “le vie dell’olio e del latte”

  • Tipo di Tour: Itinerario Didattico / Culturale / Eno-Gastronomico
  • Durata: 4 Giorni

1° giorno : CAGLIARI / VILLACIDRO

Cagliari, capoluogo della Sardegna
Cagliari, Sardegna

Incontro a Cagliari e partenza per il centro città. Incontro con la guida e visita della città di Cagliari con il quartiere Castello, Villanova e Marina (possibilità di visita della Cittadella dei Musei, del Museo Archeologico Nazionale e la Pinacoteca. Pranzo libero o in ristorante tipico. Pomeriggio dedicato alla parte ambientale, con visita a Monte Urpinu (uno dei 7 colli della città, da cui si gode una spettacolare vista sulla città e del Poetto, da dove si può osservare il luogo di nidificazione dei fenicotteri rosa, unico in Italia) e la Basilica di Bonaria. Al termine dell’escursione partenza per Villacidro o Guspini o paesi limitrofi, e sistemazione in struttura ricettiva.

2° giorno : VILLACIDRO / LAS PLASSAS

Partenza da Villacidro per visitare nel territorio di Villacidro e Gonnosfanadiga, un’azienda enolearia. Nel territorio di Villacidro e Gonnosfanadiga, per via delle favorevoli condizioni climatiche e ambientali, si produce dell’ottimo olio. Si prosegue poi verso Serrenti, per una visita alla Central Formaggi, che con circa 15 milioni di litri di latte trasformato, può essere considerata oggi giorno una delle più importanti del settore, ed attualmente annovera più di 50 formaggi contraddistinti dal suo marchio. Pranzo libero o in un’azienda agrituristica. Nel pomeriggio partenza per Las Plassas, per visitare i ruderi del Castelle Medievale di Marmilla, costruito in cima al colle omonimo. Visita guidata al museo del Castello, dove sono riproposti gli ambienti e la vita nel maniero, le armi usate dai serventi e dal popolo, gli abiti, la cucina e l’alimentazione, gli attrezzi e i prodotti della terra e dell’allevamento. Tempo permettendo visita ad una delle antiche chiese della zona. Sistemazione in una struttura cicettiva della zona.

3° giorno: VILLACIDRO / FLUMINIMAGGIORE / BUGGERRU

Buggerru, costa sud ovest della Sardegna
Buggerru, Sardegna

Partenza per un’escursione di intera giornata, per visitare nel territorio di Fluminimaggiore il Tempio Punico Romano di Antas e le Grotte carsiche di Su Mannau. Il Tempio punico Romano di Antas sito nell’omonima valle al centro di una vasta area archeologica che comprende oltre il tempio, il Villaggio Nuragico, le cave romane, la strada romana e i siti pre-nuragici di Corona Arrubia.

La Grotta di Su Mannau, originata da due piccoli torrenti che nei millenni hanno creato imponenti gallerie ornate di calciti e aragoniti, facendo di questa cavità una fra le più belle della Sardegna, ha raggiunto ormai uno sviluppo di 800 metri. Pranzo libero o in un agriturismo della zona. Nel pomeriggio proseguimento per Buggerru, percorrendo una strada panoramica. Il paese appare improvviso al visitatore, incastonato in una suggestiva gola che declina dolcemente verso il mare. Tutt’intorno le montagne raccontala la storia di questo paese di origine mineraria, impianti minerari in disuso, splendide grotte e vecchie gallerie (tra queste la Galleria Henry, nella miniera di Planu Sartu, che consentiva il trasporto di minerali su rotaia dalle fonti di produzione alle laverie). Sistemazione in una struttura ricettiva della zona.

4° giorno : VILLACIDRO / GIARA DI TUILI / CAGLIARI

Cavallini della Giara di Gesturi, Sardegna
Cavallini della Giara, Sardegna

Partenza per un’escursione didattica ambientale nel parco della Giara (versante di Tuili), da dove sarà possibile osservare i Cavallini della Giara di Gesturi che pascolano tranquilli, cibandosi dei ranuncoli che fioriscono all’interno del parco. Pranzo libero e nel primo pomeriggio proseguimento per Barumini per visitare la maestosa fortezza nuragica di Su Nuraxi, patrimono dell’UNESCO ed espressione architettonica più significativa della civiltà megalitica pratosarda, risalente al 1500 a.C.. Su Nuraxi rappresenta tutt’oggi l’esempio meglio conservato di civiltà nuragica in Sardegna. Al termine della visita ritorno verso i luoghi di origine

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Tour Sardegna: le vie dello zafferano, delle erbe spontanee e del miele

Nei nostri articoli Tour Sardegna, potrete trovare degli consigli per organizzare un Tour particolare e speciale in Sardegna.

Potrete decidere di organizzare il Tour in completa autonomia col “Fai da te” oppure rivolgervi a qualche agenzia specializzata come Visit Tour Sardinia.

Descrizione del Tour Sardegna “le vie dello zafferano, delle erbe spontanee e del miele”

  • Tipo di Tour: Itinerario Didattico / Culturale / Eno-Gastronomico
  • Periodo consigliato: Ottobre / Novembre
  • Durata: 5 Giorni

1° giorno: CAGLIARI / SAN GAVINO MONREALE

Incontro a Cagliari e per San Gavino Monreale (maggiore produttore in Italia della famosa spezia). Accoglienza alla Fattoria Corte Simpari (semplice ma accogliente struttura in stile campagna posta all’interno di una tenuta di sei ettari coltivati a oliveto e frutteto) e presentazione delle attività della giornata. Durante la permanenza nella fattoria i partecipanti portanno conoscere tutti i segreti legati all’uso dello Zafferano. E prevista la partecipazione a tutte le fasi di preparazione della spezia: riti di buon auspicio prima della raccolta dei fiori nei campi, separazione degli stimmi, essiccazione e preparazione per l’uso in cucina. Gli ospiti potranno inoltre partecipare ad un laboratorio di cucina durante il quale si potranno mettere in pratica i consigli sull’uso della spezia. Nel pomeriggio i fiori raccolti e privati degli stimmi verranno utilizzati per la preparazione di un sapone naturale allo zafferano che rimarrà in ricordo agli ospiti. Durante un laboratorio di cucina sull’uso dello zafferano, verrà fatta una degustazione dei piatti realizzati. In serata sistemazione in hotel, cena e pernottamento in zona (consigliata la zona Villacidro, Guspini, Villanovaforru).

2° giorno: BARUMINI/ VILLANOVAFORRU/ SIDDI / SARDARA

Su NUraxi Complesso Nuragico a Barumini in Sardegna
Su Nuraxi, Barumini

Partenza in pullman per conoscere alcuni fra i più importanti e suggestivi monumenti realizzati dalla civiltà nuragica in Sardegna. L’escursione prevede infatti, al mattino, la visita allo splendido Complesso Nuragico di Barumini per scoprire i modi di vita e l’organizzazione comunitaria degli uomini nuragici della Marmilla. Di seguito, visita al Museo Archeologico di Villanovaforru, per ammirare i deliziosi oggetti del quotidiano e del sacro realizzati da antichi abili artigiani. Pranzo consigliato a “casa Puddu” di Siddi, affascinante palazzotto signorile d’inizio Novecento adibito a ristorante tipico. Nel pomeriggio, visita alla gigantesca tomba di giganti Sa Domu e s’Orcu di Siddi, per cogliere la specialità di questi monumenti e addentrarsi nel misterioso mondo dei riti funerari nuragici. Successivamente visita al tempio a pozzo di Santa Anastasia di Sardara, affascinante luogo del culto e delle offerte votive alle divinità dell’acqua. Pernottamento in una struttura ricettiva della zona.

3° giorno: TURRI / Sulla via dell’alveare

Partenza per Turri, piccolo paese che si trova nel cuore della bassa Marmilla, terra caratterizzata da morbide colline e altopiani di basalto. Visita ad un alveare dove l’apicoltore illustrerà la prodigiosa attività delle api. Seguirà la degustazione e il laboratorio del gusto (nel quale si assaggeranno e riconosceranno diverse varietà di miele) ed il laboratorio della cera: creazione delle candele artigianali con la cera d’api. Possibilità di pranzo in famiglia o in ristorante. Nel pomeriggio passeggiata guidata fra le suggestive stradine del centro storico, dove pare che il tempo si sia fermato, dove si potrà ammirare la chiesa parrocchiale di San Sebastiano, risalente al primo ventennio del 600. Pernottamento in una struttura ricettiva della zona.

4° giorno: Dalla Giara dei Cavallini selvatici al Monte Linas

Cavallini della Giara di Gesturi, Sardegna
Cavallini della Giara di Gesturi, Sardegna

Partenza alla scoperta degli straordinari aspetti del patrimonio ambientale e faunistico della Marmilla e del Medio Campidano, attraverso una natura generosa e speciale, che offre la possibilità di scoprire tesori unici in Sardegna. L’escursione prevede una visita alla splendida giara dei cavallini dagli occhi a mandorla, dei paulis, dei fossili viventi e degli spettacolari ranuncoli d’acqua. Successivamente, visita alla suggestiva giara di Siddi con le sue specie endemiche, i suoi monumenti nuragici e i suoi panorami mozzafiato. Pranzo presso la Casa Puddu. Nel pomeriggio visita al territorio di Villacidro per ammirare il lavatoio paesano in stile Liberty, il parco degli olivastri millenari di San Sisinnio, per poi giungere, immergersi nella pace dei rigogliosi boschi del Monte Linas, alla maestosa cascata di Sa Spendula. Sistemazione in una struttura ricettiva della zona.

5° giorno: CAGLIARI

Cagliari, capoluogo della Sardegna
Cagliari, Sardegna

Partenza per Cagliari e visita della città. Splendida città solare che si stende a ventaglio sui colli partendo da un nucleo formato da quattro contrade. Si visiteranno i quartieri Castello e Villanova. A fine giornata, rientro verso i luoghi di provenienza.

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Pasqua a Tonara

Alle pendici del Gennargentu, con i suoi 1000 metri di altitudine, Tonara si offre ai visitatori con le sue inconfondibili caratteristiche di borgo di montagna.La sua posizione geografica, ha fatto si che sia meta turistica ricercata, grazie al suo territorio coperto per il 90% da folti boschi di castagni, noccioli, lecci, roverelle, agrifogli ed altri alberi patriarchi, nonche’ alle sue innumerevoli sorgenti di purissima acqua. Al turista visitatore, il territorio comunale, offre varie possibilita’ di escursioni trekking, mountain bike. Di grande suggestione e’ il percorso che porta alla Punta Muggianeddu (1496 m), da dove è possibile ammirare uno stupendo panorama che spazia per i 4 punti cardinali, iniziando da nord con le montagne del Supramonte di Orgosolo e Oliena, ad est la catena del Gennargentu a sud Tonara immersa nel verde dei suoi boschi fino ad arrivare con lo sguardo al campidano di Cagliari; ad ovest il golfo di Oristano con il suo mare. Da vedere anche durante una piacevole passeggiata “Is domus de janas”, una imponente fonte sacrificale ed un albero millenario; nella parte meridionale del paese le zone di Illare’, Uatzo e la cascata formata dal torrente Pitzirimasa.Ma a dare fama la paese e’ soprattutto la produzione artigianale dei campanacci e del torrone.Quest’ultimo viene preparato da diversi laboratori ancora secondo tradizione e per questo apprezzato a livello nazionale. Non c’č stagione in cui non sia possibile visitare Tonara ma l’occasione migliore e’ sicuramente il week-end di Pasqua. In tre giorni e’ possibile ammirare tutto quanto di meglio offre il paese a cominciare dalla domenica di Pasqua con il suggestivo incontro tra la Madonna e Gesu’ risorto tra il tripudio ed i canti di gioia dei fedeli, al giorno di Pasquetta con la oramai tradizionale sagra del torrone organizzato dal comune di concerto con i vari laboratori artigianali. Questo dolce viene preparato in piazza e poi distribuito per la delizia del palato del turista, il tutto allietato da canti e balli di gruppi e cori folkloristici di tutta la barbagia.Per pernottare a Tonara c’e’ solo l’imbarazzo della scelta, l’agenzia Bilquis Viaggi operante gia’ da tre anni nel territorio, e’ in grado di offrire sistemazione in alberghi a due e tre stelle, agriturismi, l’ostello della gioventu’ dove trovano spazio anche i camperisti, nonche’ appartamenti per gruppi familiari e di amici. Contattateci allo 078463345, con una telefonata avrete un soggiorno organizzato. Voi pensate al relax al resto ci pensiamo noi.

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Tour al “Nuraghe Arrubiu” di Orroli

Centro agro-pastorale del Sarcidano, Orroli è situato al centro dell’altopiano di Pranemuru, poco distante dal corso del Medio Flumendosa e può essere raggiunto, per chi proviene da nord, prendendo la S.P. 197 al Km 41 della Carlo Felice e, a Barumini, girando a destra per superare Gergei ed Escalaplano fino all’incrocio con la S.P. 128 che si segue in direzione Nurri e Orroli. L’origine del paese è riferibile al 1100, ma scavi effettuati nella chiesetta di San Nicola, nel quartiere omonimo, fanno risalire la nascita del centro al periodo nuragico. La chiesa parrocchiale di San Vincenzo Martire e Anastasia, accompagnata da un bel campanile aperto da monofore gotiche e ornato di archetti pensili, conserva qualche resto dell’originaria costruzione risalente all’anno 1582, mentre la chiesa di San Vincenzo Ferreri, di stile aragonese rustico, è databile ai primi anni del XVIII sec. Nel centro abitato è possibile ammirare antichissimi portali ad arco e tipici cortili a corti con il pavimento in ciottolato, mentre nel territorio circostante vi sono numerosi avanzi preistorici con oltre 30 nuraghi e 23 domus de janas. Alla periferia settentrionale, troviamo il parco naturale di Su Motti, ricchissimo di ghiandifere e roverelle con numerose domus de janas scavate su una parete rocciosa o su grossi massi erratici di basalto. Ad una cinquantina di metri dal villaggio, sorge il pozzo sacro omonimo, a pianta ellissoidale con una estremità tronca dalla parte del vestibolo. Su questo si apre una scalinata di quattro gradini che conducono alla camera cilindrica del pozzo, originariamente coperta a tholos o cupola. Il nuraghe è forse l’unico monumento pentalobato che si conosce in quanto, intorno alla torre centrale, sorgono altre cinque torri, collegate l’una all’altra da possenti muraglioni rettilinei, con un cortile a forma di pentagono irregolare al centro. Questo corpo centrale è racchiuso da una ulteriore struttura muraria con sei o sette torri. Intorno al complesso, varie capanne a pianta circolare o rettangolare di epoche diverse. La torre centrale, che si eleva per 14 metri, originariamente doveva essere alta circa 27 metri, e di essa rimangono il locale a piano terra e una parte della camera del primo piano che originariamente doveva essere sovrastata da un’altra camera e da un terrazzo. La camera a piano terra, alta 11 metri, ha una copertura a falsa cupola quasi integra, pianta irregolarmente circolare e tre nicchie coperte ad ogiva. Il cortile centrale è un vasto ambiente di forma irregolarmente poligonale, ampio circa 70 mq. Delle cinque torri disposte a pentagono intorno a quella centrale, solo una è stata sgombrata da materiali di crollo e resa agibile, mentre le altre sono interessate da crolli e in attesa di scavo. Dal 1994, la Cooperativa Is Janas gestisce l’area archeologica del nuraghe Arrubiu, con visite guidate da personale abilitato e garantisce servizi di accompagnamento, su prenotazione, in tutto il territorio di Orroli.

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Tour Sardegna: parchi, giardini botanici, flora, fauna e archeologia

Nei nostri articoli Tour Sardegna, potrete trovare degli consigli per organizzare un Tour particolare e speciale in Sardegna.

Potrete decidere di organizzare il Tour in completa autonomia col “Fai da te” oppure rivolgervi a qualche agenzia specializzata come Visit Tour Sardinia.

Descrizione del Tour Sardegna “Parchi, giardini botanici, flora, fauna e archeologia”

  • Tipo di Tour: Itinerario Didattico /Culturale /Eno-Gastronomico
  • Durata: 7 Giorni

1° giorno – Cagliari

Incontro a Cagliari e visita guidata della città di Cagliari. Al termine della visita guidata, partenza per Maracalagonis i Sestu per consumare una cena tipica casa campidanese, accompagnati da canti e balli folcloristici. Pernottamento in una struttura ricettiva della zonza.

2° giorno – Orto Botanico di Cagliari – Parco Regionale Molentargius

Orto Botanico di Cagliari, Sardegna
Orto Botanico di Cagliari

Visita guidata dell’Orto Botanico di Cagliari, situato in una vallata di natura calcarea miocenica. L’itinerario guidato della durata di circa 1 ora e 30 minuti, prevede i settori del mediterraneo, tropicale ed il settore delle piante succulente.

Al termine della visita, visita al belvedere di Monte Urpinu, Successivamente visita del Parco Regionale Molentargius. Lo stagno di Molentargius si trova all’interno della città di Cagliari, ha una superficie di 500 ettari ed è di origine antichissima (pare che abbia addirittura 100 mila anni). Veniva usato per la raccolta del sale e vi lavoravano i carcerati condannati ai lavori forzati. All’interno dello stagno vive una quantità considerevole di volatili, circa 200 specie, dei quali 17 in via d’estinzione e 32 compresi nella cosiddetta lista rossa. Tra questi il fenicottero rosa, il cormorano, il chiurio e l’avocetta.

Al termine pranzo in uno dei baretti della famosa spiaggia de “Il Poetto”.

Nel pomeriggio tempo libero per lo shopping.

3° giorno – Tour Costa Orientale

Porto Giunco, Villasimius, Sardegna
Porto Giunco, Villasimius, Sardegna

Partenza per un tour della costa sud orientale in direzione Villasimius. Lungo il percorso che costeggia il mare,. Dopo circa 35 km da Cagliari si giunge a Solanas, piccolo centro turistico con una bellissima spiaggia.

Dopo Solanas la strada sale in corrispondenza di Capo Boi e la vista dall’alto sulla costa diventa splendida. Si arriva, sempre costeggiando il mare, a Villasimius. Il paese si trova al margine settentrionale di un promontorio che si allunga sino a Capo Carbonara. Su entrambi i lati si susseguono le spiagge bianche e gli scogli di granito grigio levigati dal mare. Dopo una breve visita del paese di Villasimius, si prende la strada lungo la costa in direzione Costa Rei. Si sale per ripidi tornanti con un bellissimo panorama sul parco geomarino che spazia da Capo Carbonara a Punta Molentis in un susseguirsi di promontori, insenature, cale, nell’alternarsi delle tonalità d’azzurro del mare dal blu profondo dei fondali più alti allo smeraldo dei fondali sabbiosi con la vista sulle inviolate isole di Serpentara e dei Cavoli la cui rigogliosa vegetazione e l’affascinante fauna marina sono spunto di studi della facoltà di scienze botanica dell’Università di Cagliari.

L’escursione continuerà a Castiadas in un territorio sempre verde, un mare cristallino di colore azzurro turchese, un’aria sana ed un ambiente incontaminato, forse unico al mondo caratterizzato da 20 chilometri di costa, spiagge incantevoli e paesaggi immersi nel verde, dove l’azzurro del mare lambisce il candore abbagliante di lunghissime coste di sabbia finissima. Le numerose spiagge di Castiadas hanno il colore e la struttura variabile. Spettacolari le Spiagge di Cala Pira, Cala Marina, Villa Rey e Santa Giusta. Ma il mare non è l’unica risorsa di Castiadas. Questo centro presenta infatti un patrimonio ambientale ancora incontaminato, con le sue montagne, con il candore delle rocce lavorate dal vento e dalle piogge, dove la vegetazione esistente è rimasta vergine come madre natura l’ha creata.

Il comune di Castiadas fu sede di una colonia penale agricola insediatasi dal 1875 al 1956, dove i detenuti venivano adibiti a lavori di bonifica del territorio.

Pranzo in un’azienda agrituristica con pasto tipico sardo.

Nel pomeriggio rientro verso Villasimius e visita alle sue meravigliose spiagge.

4° giorno – Villanovaforru – Siti Nuragici di Genna Maria e Barumini – Sardegna in Miniatura

Nuraghe Genna Maria, Villanovaforru, Sardegna
Nuraghe Genna Maria, Villanovaforru

Partenza per Villanovaforru per visitare il complesso Nuragico di Monte Genna Maria e del Museo Archeologico, che raduna i reperti riaffiorati dagli scavi del complesso, tra cui si possono ammirare anfore, vasi a motivi geometrici, lucerne e bracieri. Il sito di Genna Maria è stato interessato da indagini di scavo a partire dalla fine degli anni 60. Dalla collina sono emerse le strutture di un insediamento nuragico costituito da un nuraghe, da un antemurale turrito e dal circostante villaggio di capanne.

Proseguimento per Barumini per visitare la maestosa fortezza nuragica “Su Nuraxi“, espressione architettonica più significativa della civiltà megalitica pratosarda risalente al 1500 a.C.. Su Nuraxi è patrimonio dell’UNESCO e rappresenta tutt’oggi l’esempio meglio conservato di civiltà nuragica in Sardegna.

Al termine, visita a “La Sardegna in Miniatura”,  un parco tematico, unico nel suo genere, che racchiude in sé importanti aspetti geomorfologici, storici e architettonici della nostra isola, nonché un percorso botanico molto interessante.

Pernottamento e cena in una struttura della zona.

5° giorno – Oristano con il centro storico e Penisola del Sinis

Colonne di Tharros, Oristano, Sardegna
Colonne di Tharros

Partenza per un’escursione di un’intera giornata a Oristano, con visita guidata:

  • del centro storico, con la Torre di Mariano II, uno degli ultimi resti dell’antica cinta muraria medievale,
  • del Palazzo Comunale,
  • del Duomo dell’Assunta e l’Antiquarium Arborense, museo che custodisce i materiali punici e romani rinvenuti a Tharros.

L’escursione prosegue con la visita della penisola del Sinis, territorio di notevole valenza naturalistica, con lo stagno di Cabras, uno dei più grandi d’Europa, e San Giovanni di Sinis per la visita di Tharros, città fondata dai fenici, che costituisce uno dei siti archeologici più importanti del mediterraneo.

Panoramica poi verso i borghi balneari di Putzu Idu, S’Arena Scoada, S’Archittu, Porto Mandriola e Su Pallosu – Sa Rocca Tunda, tutti con magnifiche spiagge. Alle spalle della costa si estende lo stagno di Sale Porcus, molto importante per la presenza di una colonia di fenicotteri.

Pernottamento e cena in zona.

6° giorno – Giara di Gestori- Tuili

Cavallini della Giara di Gesturi, Sardegna
Cavallini della Giara di Gesturi, Sardegna

Escursione nell’altopiano della Giara, ambiente notevole per la varietà di flora e fauna. Sulla Giara ci si inoltra all’interno dell’Altipiano nel caratteristico ambiente attraversando boschi di leccio, roverella e di sughero, macchia a cisto, lentisco, fillirea, corbezzolo e mirto, praterie con ferule, euforbie, asfodeli e profumato elicrisio, i caratteristici “paulis” e, secondo i periodi, spettacolari fioriture di ciclamini, violette, zafferano, anemoni, margherite, fiordalisi, biancospini, perastri, e splendide orchidee coloratissime. Sarà inoltre molto interessante riconoscere le piante tipiche della vegetazione mediterranea e conoscere l’uso che l’uomo ne ha fatto per le attività quotidiane, l’alimentazione, la medicina popolare, il gioco, etc. Un’attenzione particolare verrà usata nel presentare l’ambiente del parco della Giara come “area campione”, come strumento di lettura dell’ambiente, della archeologia e della storia della Sardegna. Si potranno osservare testimonianze archeologiche del periodo neolitico, nuragico, romano, ed interessanti insediamenti pastorali utilizzati sino a pochi anni fa.

Durante l’escursione in questo tipico ambiente mediterraneo si osserveranno i Cavallini della Giara nel loro ambiente naturale (caratterizzati dai bellissimi occhi a mandorla). Sosta nel bosco per uno spuntino tipico all’aperto sulla Giara a base di prodotti locali.

Nel pomeriggio piacevole passeggiata per il centro storico di Tuili, con le sue tipiche case. Cena e pernottamento in zona.

7° giorno – Tour panoramico Costa Verde e Sito Minerario di Montevecchio

Complesso Minerario Montevecchio, Sardegna
Sardegna, Montevecchio

Escursione di un’intera giornata che ci porterà a visitare la splendida Costa Verde con le sue bellissime spiagge, miniere e gallerie. Visita guidata nel pomeriggio del complesso minerario di Montevecchio con il museo annesso, uno dei più grandi d’Europa, con le sue costruzioni in stile neo-gotico o in stile francese con splendidi affreschi del primo novecento, con gli enormi macchinari per il trattamento dei minerali, le case dove i minatori vivevano, è inserito in un complesso naturalistico di rara bellezza. Boschi di lecci secolari e la macchia mediterranea profumata di corbezzoli, mirto e colorata dalle ginestre selvatiche, poiane e cervi che a centinaia popolano l’area mineraria fino al mare.

In serata, fine del tour e ritorno verso i per i luoghi di provenienza.

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Tour L’ospitalità Di Cabras

Grosso centro situato nella parte centro occidentale della Sardegna, a nord del golfo di Oristano, Cabras è facilmente raggiungibile imboccando la strada Torregrande – Cabras all’altezza del santuario del Rimedio, alla periferia nord di Oristano. Il paese lega il suo nome allo stagno di Mar ‘e Pontis, al ricordo dei baroni della peschiera, alle belle spiagge di San Giovanni e di Is Aruttas, alle caratteristiche capanne di falasco, alle statuine neolitiche di Cuccuru is Arrius, alle rovine dell’antica città di Tharros, ai relitti carichi di lingotti di piombo d’età romana dell’isola di Mal di Ventre, alle testimonianze bizantine di San Giovanni e di San Salvatore, alle memorie medioevali dell’insediamento di Masone Capras e ai resti del castello giudicale. Il 2 maggio si svolge l’XI edizione della Ciclopedalata Ecologica del Sinis che, partendo da Cabras, si snoda lungo il canale Scolmatore, sosta a metà mattina a San Salvatore, giunge a San Giovanni di Sinis e rientra a San Salvatore per il pranzo al sacco e giochi di animazione. La chiesa di San Salvatore, costruita nel XVII sec. Sul medesimo asse del corridoio e oltre il pozzo, un’altra sala circolare. I diversi ambienti sono illuminati da lucernari e sulle pareti delle celle, dipinte in nero su fondo bianco, si osservano figure di divinità legate al culto delle acque.costituita da un corpo centrale e da due bracci traversali, mentre la parte più recente, costruita alla fine del XI sec., nasce dalla sostituzione del braccio orientale con l’abside e dall’aggiunta della navata longitudinale. Il 9 maggio si svolge il I° Motoraduno Regionale Città di Cabras. Il programma prevede: alle ore 9 le iscrizioni, alle 11.30 il giro per le vie del paese e la visita guidata agli scavi di Tharros e alla Torre Spagnola. La città di Tharros fu fondata dai Fenici alla fine dell’VIII sec. Alle 15, in Piazza Stagno, avviene la vestizione del Su Componidoreddu, il capo corsa, cui segue la sfilata per le vie di Cabras. Alle 17 ha inizio la corsa alla stella e le pariglie, corse acrobatiche su cavalli appaiati. La giornata si conclude alle 20 con la svestizione del capo corsa. Domenica 23, alle 10, si svolgono le gare Nazionali di tiro con l’arco presso il palazzetto dello sport, mentre alle 16 ha inizio il torneo di calcio femminile. La giornata si conclude con una manifestazione canora che vede la partecipazione del coro nazionale degli Alpini e del Coro Polifonico di Cabras.Il profano si mischia al sacro con spettacoli in piazza, giochi e fuochi d’artificio.

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Le Sagre a Tortoli e Arbatax

Situato al centro dell’Ogliastra, nella parte centro orientale della Sardegna, Tortolì è facilmente raggiungibile sia da Cagliari che da Nuoro ed è situata a soli 3 Km dalla costa. In località Monte Terli, a sinistra della strada che porta alla spiaggia, delle domus de janas, risalenti al 2700 – 1800 a.C., scavate nella roccia, costituite da un numero vario di celle semi circolari comunicanti per mezzo di sportelli quadrangolari. Sempre nella stessa zona, sulla destra rispetto alla strada, a 400 metri dalla chiesa del SS Salvatore, in località S’Ortali e su Monti, i resti di un nuraghe, una Tomba di Giganti e due menhir. Tutti i giorni, alle 8.30 dal porto di Arbatax e, alle 9.00, da quello di S. Maria Navarrese, comode motonavi salpano e risalgono la costa per raggiungere le meravigliose spiagge di Cala Mariolu, Cala Sisine e Cala Luna, dove il turista può sbarcare se vuole trascorrere una giornata di tutto mare o proseguire per la visita alle grotte del Bue Marino, anch’esse raggiungibili solo via mare. Arbatax, durante la dominazione romana, si chiamava Sulpicius Portus, a ricordo della vittoria che il console romano Caio Sulicio conseguì, sul posto, sulla flotta cartaginese. Dopo la dominazione romana, il porto perse la sua importanza per le continue razzie dei pirati arabi. Una successiva notizia del porto si ha nel 1296 quando venne citato col nome di Arbataxara o Abattassara. Accanto al porto sorge una torre tronco-conica seicentesca, mentre sulla destra è visibile una grande cava di un bel porfiro rosso, meglio noto come le “Rocce Rosse di Arbatax”; un passaggio artificiale, praticato in uno di essi, consente l’accesso alla spiaggetta isolata. Da Arbatax una strada asfaltata porta, a sud alle pendici del promontorio di Bellavista, che cade sul mare con rocce a precipizio e sul quale spicca la struttura a bande bianche e nere del faro. La seconda Domenica di luglio, ad Arbatax, si svolgono i festeggiamenti in onore della patrona Madonna Stella Maris. E’ una tipica sagra di mare. Al tramonto, il simulacro della Madonna, dopo essere stato condotto in processione nell’abitato, viene trasportato in mare a bordo di un peschereccio, seguito da una lunga e pittoresca teoria di barche che fanno il giro del porto al suono festoso delle sirene. Il 26 luglio, i festeggiamenti in onore di Sant’Anna, protettrice delle puerpere. A questa festa, una volta, partecipavano, anche dai paesi vicini, le donne incinte, per assistere alla messa del mattino, durante la quale venivano offerti alla santa mazzetti di basilico. Celebrata la messa, nel pomeriggio, partendo dalla chiesetta di S. Anna, si svolge per il paese la processione in costume, al seguito del simulacro della santa stessa. E’ tradizione, il giorno successivo, continuare la festa al lido di Orrì e trascorrere questa giornata al mare con un festoso pranzo all’aperto.L’accostamento di Sant’Anna con il potere di generare pare anche avvalorato dalle possibili origini del nome che nelle lingue asiatiche significa “donna”. Gli stessi antichi romani alle Idi di marzo festeggiavano Anna Perenna, dea delle stagioni e delle fasi lunari, protettrice dei raccolti. Le celebrazioni di questa antica festa romana si presuppone siano all’origine della popolarità di Sant’Anna e degli attuali riti in suo onore.

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Tour Masua, Bugerru, Fluminimaggiore

L’itinerario di questo mese parte da Masua, nell’Iglesiente, la parte a sud ovest della Sardegna, dove è possibile ammirare il porto pensile della miniera di Porto Flavia, un complesso di gallerie unico in Europa, che si sviluppa per ottocento metri, sbucando proprio sul mare, di fronte al Pan di Zucchero, un bianco faraglione di 132 metri, il più antico scoglio d’Italia.Ritornati sulla strada principale, si percorre l’altopiano di Pranu Sartu dove si possono notare i resti dell’omonimo villaggio minerario e quelli della galleria Henry, attraversata dalla ferrovia, un tempo adibita al trasporto dei minerali e oggi in fase di ristrutturazione grazie al progetto di un parco geo-minerario. Dopo pochi chilometri si arriva al limitare del pianoro con vista mozzafiato sull’insenatura di Buggerru – Portixeddu.Superato Buggerru, si costeggia un’ampia spiaggia sabbiosa lunga due chilometri e mezzo, racchiusa alle spalle da un’imponente pineta che ricopre le antiche dune di San Nicolò. Alla fine della spiaggia, la località di Portixeddu, un gruppo di case abitate prevalentemente nei mesi estivi, con ristoranti e punto di ristoro. Fluminimaggiore è un antico centro minerario e attualmente, chiuse le miniere, proiettato verso un’economia basata su un turismo fatto di mare, archeologia punico romana e di archeologia mineraria. Al centro dell’abitato, il museo paleontologico che propone una vasta esposizione di fossili animali vissuti milioni di anni fa, quali trilobiti, archeocyatidi, graptoliti, briozoi ed echinodermi. Leggermente spostato rispetto alla strada principale, il Museo Etnografico (Corso Vitt. Emanuele 482, Fluminimaggiore, tel. 0781580990), ricavato nei locali ristrutturati dell’antico mulino ad acqua Licheri, dove è possibile vedere il funzionamento della mola per la macinazione di cereali e i diversi ambienti in cui viveva la tipica famiglia fluminese. un gruppo formato da 15 alunni naturalisti, fotografi, informatici, profondi conoscitori della zona, che hanno aperto l’entroterra fluminese al turismo 365 giorni all’anno. Uno degli itinerari prende l’avvio da Buggerru (Piazza del ficus) e prevede un percorso di circa 6 Km percorrendo una vecchia strada mineraria e proseguendo lungo il bordo della falesia. Fiancheggiato uno dei più importanti scavi minerari a cielo aperto della zona, si attraversa il “paese fantasma” di Pranu Sartu per toccare diversi punti panoramici e località per concludersi a Cala Domestica.L’itinerario di Capo Pecora consente di godere della bellezza selvaggia dei paesaggi e di visitare un’area archeologica testimonianza della civiltà dei nuraghi. L’escursione prende avvio dalla località di Corru Longu: dopo un susseguirsi di promontori e percorrendo sentieri tracciati dalle capre, si arriva alla zona archeologica. 600 metri verso l’interno, una Tomba di Giganti, realizzata con grossi elementi litici e lunga oltre 5 metri. A Buggerru, Portixeddu e Fluminimaggiore si può andare alla scoperta dei ristoranti specializzati in piatti di pesce o negli agriturismo dove è possibile gustare il porchetto e l’agnello allo spiedo e funghi alla brace.

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Tour Sardegna: Le vie del grano e dei cereali

Nei nostri articoli Tour Sardegna, potrete trovare degli consigli per organizzare un Tour particolare e speciale in Sardegna.

Potrete decidere di organizzare il Tour in completa autonomia col “Fai da te” oppure rivolgervi a qualche agenzia specializzata come Visit Tour Sardinia.

Descrizione del Tour Sardegma “Le vie del grano e dei cereali”

  • Tipo di Tour: Itinerario Didattico /Culturale /Eno-Gastronomico
  • Durata: 4 Giorni

1° giorno – Cagliari / Villacidro

Fenicottero Rosa alllo Stagno di Molentargius, Cagliari
Fenicottero Rosa, Molentargius, Cagliari

Incontro a Cagliari e visita della città con il quartire Castello, Villanova e Marina (possibilità di visita della Cittadella dei Musei, del Museo Archeologico Nazionale e la Pinacoteca). Pranzo in ristorante tipico o azienda agrituristica, o possibilità, in base al periodo, di gustare i ricci di mare in un caratteristico chiosco. Nel pomeriggio visita di Monte Urpinu (uno dei molti colli della città, da cui si gode una spettacolare vista sulla città e sul Poetto, e da dove si può osservare inoltre:

  • il luogo di nidificazione dei fenicotteri rosa (unico in Italia),
  • la Basilica di Bonaria.

Al termine dell’escursione partenza per Villacidro o Guspini o località vicine, per la cena e il pernottamento;

2° giorno – Genuri / Setzu / Villanovaforru

Partenza per Genuri per una visita ad un panificio come il Panificio Scintu, che si caratterizza per la produzione di pane tipico ottenuto da semola di grano e cotto in forno a legna. Proseguimento per il paese di Setzu per una visita alla Fattoria Congiu, ai piedi della Giara di Gesturi e vicino al Nuraghe di Barumini, con vivai di piante ornamentali, oliveti con la produzione di olive da mensa e dell’ottimo olio.

Nuraghe Genna Maria, Villanovaforru, Sardegna
Nuraghe Genna Maria, Villanovaforru

Pranzo in ristorante tipico. Nel pomeriggio partenza per Villanovaforru per la visita del complesso nuragico di Monte Genna Maria e del Museo Archeologico, che raduna i reperti riaffiorati dagli scavi del complesso, tra cui anfore, vasi, lucerne e bracieri.

Al termine dell’escursione, sosta alla Casa del Dolce Sardo “S’Amarettu”, azienda attenda alla genuinità e qualità dei prodotti nel rispetto per il consumatore, dolci dal profumo e sapore davvero unico. In serata rientro in hotel, cena e pernottamento;

3° giorno – Gonnosfanadiga / Villacidro

Partenza per Villacidro per la visita al Pastificio Gransole, dove viene prodotto il Panettone Artigianale, con ingredienti freschi e genuini, lievito naturale, farina di grano, burro naturale e uova fresche. Proseguimento poi per Gonnosfanadiga per una visita al Panificio Porta, che dal 1918, ogni giorno con sempre rinnovato impegno lavorano per produrre secondo tradizione e con ingredienti di prima qualità pane e dolciumi, come il pane “Civraxiu”, il Coccoi a pizzusu e Moddizzosusu, le Lasagne, i Malloreddus, i dolci tipici sardi quali: Pistoccheddus, Bianchini, Gueffus, Pabassinus e Amaretti.

Nel pomeriggio visita sempre a Gonnosfanadiga della Miniera e Parco Perd’e Pibera, che si trova in un territorio bellissimo particolarmente ricco di verde e nel bel mezzo di un bosco. Rientro a Villacidro per la visita al Parco Culturale Giuseppe Dessì, il famoso scrittore, vincitore del Premio Strega nel 1972 con il capolavoro e romanzo “Paese d’ombre“, di sicuro interesse per le comitive scolastiche per i Laboratori Didattici. Cena e pernottamento in zona.

4° giorno – Villacidro / Cagliari

Visita a Villacidro della chiesa campestre di San Sisinnio, la più bella chiesa campestre del paese, una delle più suggestive dell’intera Sardegna: una perla incastonata nel verde di un boschetto di olivastri secolari. Proseguimento per “Sa Spendula” a circa 1 km dal paese per ammirare l’omonima cascata, resa celebre da Gabriele D’Annunzio che la cantò con una poesia. Nel pomeriggio rientro verso cagliari ed eventuale visita della citta’.

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Tour Sardegna: le vie del vino e dei salumi

Nei nostri articoli Tour Sardegna, potrete trovare degli consigli per organizzare un Tour particolare e speciale in Sardegna.

Potrete decidere di organizzare il Tour in completa autonomia col “Fai da te” oppure rivolgervi a qualche agenzia specializzata come Visit Tour Sardinia.

Descrizione del Tour Sardegna “le vie del vino e dei salumi”

  • Tipo di Tour: Itinerario Didattico / Culturale / Eno-Gastronomico
  • Durata: 5 Giorni

1° giorno – Cagliari / Villacidro

Cantina Trexenta Senorbi Sardegna
Cantina Trexenta, Senorbi, Sardegna

Incontro a Cagliari e partenza Senorbì . Sossta per una visita guidata alla Cantina Trexenta con degustazione e possibilità di shopping nell’enoteca. Proseguimento per Villacidro e sosta per un pranzo tipico in un’azienda agrituristica o in un ristorante tipico. Nel pomeriggio visita nel territorio di Villacidro della Distilleria Murgia (visita guidata e degustazione), la tradizione dei liquori sardi, che venne fondata nel 1882 dal chimico farmacista Dott Gennaro Murgia, per rispondere alla grande richiesta di distillati di vino tipo cognac o brandy. Oggi giorno vengono ancora prodotti ottimi liquori, tra questi il “Villacidro Murgia”, liquore semidolce dal sapore molto aromatico con fondo di anice e zafferano, “l’Amaro Sardo”, “Il Mandarino” e il “Mirto di Villacidro”. In seguito visita all’Azienda MONTE LINAS, che da più di mezzo secolo si dedica a far rinascere ogni giorno i tesori della salumeria in Sardegna (visita guidata e degustazione). Sistemazione in una struttura ricettiva del luogo (si consiglia di pernottare a Villacidro, Guspini o Villanovaforru).

2° giorno – NEBIDA / MASUA

Pan di Zucchero, Masua, Sardegna
Pan di Zucchero, Masua, Sardegna

Partenza per un’escursione nel Sulcis. Sosta a Santadi, paese posto ai piedi delle montagne più alte del Sulcis; nel suo territorio si visiteranno le meravigliose foreste, come quelle del Monte Is Caravius – Arcu S’Olioni e quella di San Pantaleo. Si prosegue con la visita alle Grotte Is Zuddas, fra le più belle dell’isola, ricchissime di concrezioni particolari. Pranzo in un ristorante tipico. Nel pomeriggio escursione verso le frazioni minerarie di Nebida e Masua, per ammirare uno dei panorami più belli ed inaspettati della Sardegna: la costa di Monte Nai, dominata dal Pan di Zucchero, faraglione di candido calcare alto 133 m, alcune decine di più dei celebri faraglioni di Capri. Visita alle splendide gallerie di Porto Flavia e Henry da dove si estraevano i minerali quali il piombo e lo zinco e venivano poi trasportati tramite dei barconi a Carloforte nell’Isola di San Pietro. Peronttamento in zona.

3° giorno – MONTEVECCHIO / COSTA DEL MEDIO CAMPIDANO

Complesso Minerario Montevecchio, Sardegna
Sardegna, Montevecchio

Partenza per il complesso minerario di Montevecchio riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio Mondiale dell’Umanità e uno dei più grandi in Europa, con le sue costruzioni in stile neogotico o in stile francese con splendidi affreschi del primo novecento, con gli enormi macchinari per il trattamento dei minerali, le case dove i minatori vivevano, ed è inserito in un complesso naturalistico di rara bellezza. Si farà un’escursione nel cantiere minerario, si visiterà il Palazzo della Direzione dove sono allestite due esposizioni permanenti; civiltà mineraria (attrezzi usai da minatori, modellini e fotografie storiche), fauna (con animali imbalsamati e fotografie) e la sala affrescata del primo novecento. Pranzo in un ristorante tipico. Nel pomeriggio escursione lungo la splendida costa del Medio Campidano (che si estende per circa 50 km), tra il promontorio granitico di Capo Pecora e Capo Frasca, una delle aeree più integre della Sardegna. Da citare, la splendida spiaggia di Piscinas con le sue dune alte 30/40 metri ricoperte da ginepro e macchia mediterranea. Pernottamento e cena in zona.

4° giorno – AREA ARCHEOLOGICA DI SANT’ANTIOCO

Santadi, Grotte di Is Zuddas - Sardegna
Santadi, Grotte di Is Zuddas

Partenza in pullman per Sant’Antioco. Arrivo e visita dell’aerea archeologica che comprende i seguenti siti:

il Tophet,

il Villaggio Ipogeo,

il Museo Etnografico,

il Fortino Sabaudo.

La visita guidata ha inizio con il Tophet, che sorge alla periferia settentrionale dell’abitato, poco distante dalla necropoli di età punica, addossato a un massiccio roccioso trachitico di origine vulcanica. In questa necropoli venivano deposti cremati i bambini nati morti o defunti poco dopo la nascita. Le urne cinerarie venivano deposte negli anfratti naturali della roccia e a volte a ricordo dell’evento venivano erette delle stele commemorative scolpite.

Proseguimento del tour con visita al Villaggio Ipogeo, costituito da tombe “a dromos” che potevano avere una o due camere ipogee divise da un muro mediano rispetto alla porta d’ingresso; nelle pareti sono scavate nicchie per deporvi lucerne od oggetti votivi. All’inizio dell’ottocento queste tombe vennero abitate stabilmente da circa metà della popolazione di Sant’Antioco che, secondo il censimento del 1821, constava di 1.600 abitanti.

La visita prosegue con il Museo etnografico, situato in un ambiente ricavato dalla ristrutturazione di un magazzino risalente al XVIII sec. Il Museo ospita attrezzi utilizzati per le attività agricole, casearie, vinificazione e della viticoltura, panificazione e infine strumenti da lavoro del bottaio, del fabbro e del falegname.

Ultimo sito da visitare il “Forte su Pisu“, Fortino Sabaudo iniziato a costruire nell’anno 1812, in seguito alla richiesta fatta a Sua Maestà di opportuni provvedimenti per la difesa della comunità a seguito dell’incursione barbaresca del 22 luglio 1812. Nel 1815 la costruzione venne completata dopo molte peripezie e problemi di natura prevalentemente economica.

Catacombe, Sant'Antioco, Sardegna
Catacombe, Sant’Antioco, Sardegna

Nel pomeriggio, visita delle Catacombe di Sant’Antioco Martire, stupendo complesso catacombale databile a partire dal II-IV secolo D.C., recuperato dai primi Cristiani in preesistenti Ipogei Punici, al quale si accede dalla Chiesa Paleocristiana tra le più antiche della Sardegna. Ancora ben visibili gli Arconsoli affrescati con immagini del Buon Pastore. Pernottamento e cena in zona.

5° giorno – CAGLIARI / ORTO BOTANICO / PARCO MOLENTARGIUS

Orto Botanico Cagliari, Sardegna
Orto Botanico Cagliari, Sardegna

Partenza per Cagliari e visita all’Orto Botanico (all’interno percorso guidato) e per un’escursione nel Parco Faunistico di Molentargius (visita guidata), dove nidificano i coloratissimi e bellissimi fenicotteri rosa (escursione particolarmente interessante dal punto di vista ambientale). Pranzo e rientro nei luoghi di provenienza.

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Tour Sardegna: La Sardegna del Sud

Nei nostri articoli Tour Sardegna, potrete trovare degli consigli per organizzare un Tour particolare e speciale in Sardegna.

Potrete decidere di organizzare il Tour in completa autonomia col “Fai da te” oppure rivolgervi a qualche agenzia specializzata come Visit Tour Sardinia.

Descrizione del Tour Sardegna “La Sardegna del Sud”

  • Tipo di Tour: Itinerario Didattico / Culturale / Eno – Gastronomico
  • Durata: 4 Giorni
1° giorno : Cagliari
Cagliari Capoluogo della Sardegna
Cagliari

Ritrovo e visita del centro di Cagliari. Incontro con la guida e visita all’interno della Cittadella dei Musei il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari (che ospita materiali collocabili tra la preistoria e l’alto medioevo) e la Pinacoteca. Dopo il pranzo, nel pomeriggio, visita del centro storico di Cagliari con il quartiere Castello, Villanova e Marina. In serata partenza per Villanovaforru, sistemazione in strutture ricettive e pernottamento.

2° giorno: Villanovaforru – Museo Archeologico Genna Maria e complesso Nuragico –  Tuili – Barumini (reggia nuragia – Su Nuraxi – Parco Sardegna in Miniatura
Su NUraxi Complesso Nuragico a Barumini in Sardegna
Su Nuraxi, Barumini

Visita nel centro storico del museo archeologico “Genna Maria”, che ospita i reperti di scavo del visiono complesso nuragico di Genna Maria e quelli derivanti da altre indagini effettuate nel territorio comunale ed in quello del XXV comprensorio. Proseguimento poi nei pressi di Tuili – Barumini per visitare lo splendido parco “Sardegna in Miniatura“, parco tematico unico nel suo genere che racchiude in se importanti aspetti geomorfologici, storici e architettonici della Sardegna. L’escursione prevede: ingresso al Parco, mostra Indiani d’America con trenino, gita in barca, Show Native American Dance e racconti, pranzo nel ristorante del parco. Al termine, a 700 metri dal parco, segue la visita del complesso nuragico “Su Nuraxi” di Barumini, splendida Reggia patrimonio dell’UNESCO. Pernottamento in strutture ricettive della zona.

3° giorno: Villanovaforru – Giara di Gesturi, versante Tuili
Cavallini Della Giara di Gesturi, Sardegna
Cavallini Della Giara di Gesturi,

Escursione ambientale nel parco della Giara di Gesturi (versante di Tuili), da dove sarà possibile poter osservare i famosissimi Cavallini della Giara che pascolano tranquilli, cibandosi dei ranuncoli che fioriscono all’interno del parco. Nel pomeriggio si consiglia visita ad un’azienda produttrice del famoso pecorino sardo. Pernottamento presso strutture ricettive della zona.

4° giorno: Cagliari – Orto Botanico e Riserva Faunistica di Molentargius
Fenicottero Rosa alllo Stagno di Molentargius, Cagliari
Fenicottero Rosa, Molentargius, Cagliari

Partenza per Cagliari per visitare l’Orto Botanico (all’interno di un percorso guidato) e per un’escursione nel Parco Faunistico di Molentargius (visita guidata), dove nidificano i coloratissimi e bellissimi fenicotteri rosa (escursione particolarmente interessante dal punto di vista ambientale). Nel pomeriggio rientro verso i luoghi di provenienza.

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